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LE 10 REGOLE D'ORO

PER SCEGLIERE IL GIUSTO PROBIOTICO

Secondo la definizione di OMS e FAO, possono considerarsi probiotici solo i “microrganismi vivi che, somministrati in quantità adeguata, apportano un beneficio alla salute dell’ospite”

1

CONTROLLARE LA CARTA D’IDENTITÀ DEL PROBIOTICO

Controllate e leggete l’etichetta del prodotto sulla confezione; vi dovranno essere tutte le informazioni utili per identificare il ceppo del probiotico, la dose consigliata e le modalità d’uso. Per evitare qualsiasi rischio per la salute dei pazienti, è bene utilizzare solo ceppi batterici geneticamente ben definiti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

2

PREFERIRE UN PROBIOTICO ENDOGENO NELL’UOMO 

È importante che il ceppo sia stato isolato, brevettato e studiato e abbia comprovate evidenze scientifiche a supporto della propria efficacia e sicurezza; è considerato un valore aggiunto se il probiotico è proveniente dalla flora intestinale umana.

3

EVITARE LISATI, SPORE E BATTERI NON VIVENTI

Per essere veramente efficaci e avere effetti positivi sul sistema immunitario, i lisati batterici devono essere somministrati costantemente, mentre le spore possono agir; solo se si trovano in un ambiente favorevole alla loro germinazione.

4

SCEGLIERE CORRETTAMENTE LA PREPARAZIONE

In commercio si possono distinguere due macro-categorie: quelle monoceppo e quelle multiceppo. Alcuni studi sostengono che la presenza di più ceppi batterici in una preparazione aumenti i benefici per l’organismo; questo avviene però solo se i diversi ceppi batterici lavorano in sinergia fra di loro; è quindi  fondamentale prescrivere soltanto mix di ceppi che abbiano un’efficacia comprovata.

5

FARE ATTENZIONE ALL’ANTIBIOTICO-RESISTENZA

La resistenza agli antibiotici può essere un aspetto positivo per alcune preparazioni probiotiche, utilizzate in contemporanea con la terapia antibiotica. Tuttavia, i batteri utilizzati non dovrebbero avere antibiotic resistance genes che possano essere trasmissibili a batteri patogeni.

6

SCEGLIERE CEPPI RESISTENTI ALL’AMBIENTE GASTRICO

Per poter esercitare al meglio la loro funzione i ceppi batterici selezionati devono essere in grado di resistere nell’ambiente acido del tratto gastrointestinale.

7

PREDILIGERE PROBIOTICI CHE COLONIZZANO L’INTESTINO

Un buon prodotto dovrebbe contenere probiotici che riescano ad aderire all’intestino e replicarsi in modo efficace, in modo da contrastare l’azione dei microrganismi patogeni.

8

ASSICURARSI CHE SIANO ATTIVI SUL MICROBIOTA

Medici e farmacisti dovrebbero sempre consigliare prodotti con una sviluppata attività intestinale. È bene ricordare che gli effetti benefici del probiotico sul microbiota intestinale non sono permanenti per cui può essere necessaria un’assunzione ripetuta ciclicamente.

9

CONSIGLIARE PRODOTTI GENERALMENTE SICURI

Medici e farmacisti dovrebbero sempre consigliare prodotti con una sviluppata attività intestinale. È bene ricordare che gli effetti benefici del probiotico sul microbiota intestinale non sono permanenti per cui può essere necessaria un’assunzione ripetuta ciclicamente.

10

RACCOMANDARE PROBIOTICI CON STUDI A SUPPORTO

Nella prescrizione di un probiotico non basta prendere in considerazione le sue caratteristiche intrinseche, ma anche il suo impatto su patologie specifiche. È fondamentale, in questo senso, prediligere e prescrivere solo probiotici dall’efficacia clinica documentata.

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